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Scrittori

Virginio Gambone, scrittore e storico

Virginio Gambone (1949) vive e insegna a Montella. Ha insegnato materie umanistiche negli istituti superiori. Ha collaborato con periodici e quotidiani di rilievo, anche come membro di redazione.
Tra le sue pubblicazioni:
• Il volumetto In memoria di Ferruccio Apicella, Tip. Dragonetti, Montella 1989 (insieme a F. Palatucci)
• Il profilo Filippo Bonavitacola M.O.V.M., per incarico del Comune di Montella, Tip. Luongo, Solofra 1994
• La Misericordia di Montella nel decennale della fondazione", Tip.Dragonetti 1994
• "Il sogno che artista!", raccolta di scritti editi ed inediti, Tip. Dragonetti 2002
• "Ferdinando Cianciulli, nell'ottantesimo della sua morte", Tip. Dragonetti 2002
•“Vocabolario Montellese-Italiano”, La scuola di Pitagora Editrice, Napoli, 2010

Ha collaborato ad interessanti iniziative editoriali locali:
• Ciociola, Bonavitacola, Volpe, "Montella il fascino del passato", Tip. Dragonetti 1991
• AA.VV., "Montella, guida alla città", Tip. Dragonetti 2001
Ha curato per molti anni la rivista annuale Il Santuario del SS. Salvatore (supplemento a Il Ponte).
E' stato per cinque anni nella redazione della rivista "Il Monte", dove sono apparsi frequenti e importanti interventi, come:
• il profilo di Mons. Gastone Mojaissky Perrelli, già delegato apostolico, vescovo di Nusco e Arcivescovo di Conza ecc. In "In nomine tuo" (Dragonetti, 2006)
• profilo storico-pastorale di Mons. Ferdinando Palatucci, già vescovo di Nicastro, arcivescovo di Amalfi
• il profilo storico-pastorale di mons. Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna (1937-1961) apparso su Irpinia Illustrata (Sellino edit. ), a. III, n. 4.

Per contattare lo scrittore è possibile scrivere a. Resp. delle Reti Civiche e Telematiche, il Geom. Salvatore Bonavitacola: demografici@comunemontella.it
Carmen Moscariello, poetessa e giornalista

Ha pubblicato decine di opere teatrali e poetiche, nonchè 1500 articoli per Il Tempo, Avvenire, Nord Sud Poesia.
Tra le opere vanno mensionate: F. Holderlin; Giordano Bruno;Giulia Gonzaga; Proserpina, Eleonora Duse, Figlia della Luna; Gli occhi frugano il vento.
Le sue opere teatrali sono state rappresentate nel teatro Romano di Minturno , nel teatro Romano di Cassino con i più alti interpreti della drammaturgia italiana. Ha scritto poesie vibratili su Montella, i suoi luoghi e la sua gente.
E' fondatrice, nonché presidentessa, del Premio Tulliola. Ogni anno il Tulliola premia poeti, scrittori e saggisti che inviano le proprie opere da ogni parte d'Italia e del mondo.

sito web dell'artista
Salvatore Moscariello, ricercatore di storiografia locale (1943 - 2003)

"Ha dedicato tutte le sue energie alla ricerca e allo studio di Montella e della provincia. I suoi lavori di ricerca, oltre ad una concretezza di rara efficacia figurativa, sono di semplice esposizione e di facile approccio alla consultazione."
Tra le sue pubblicazioni:
• Ferdinando Cianciulli, una vita per il socialismo, Tipografia C. Salemi, Roma, 1983
• Gioacchino (Gino) Capone e i migliori di noi. Litotipografia dei fiori, Montella, 1989.
• Montella tra note e immagini, Tipografia Dragonetti, Montella, 1991
• Montella tra note e immagini,2^ ed. riveduta e aumentata, Arti grafiche 2000 snc, Montella, 2001
• La vita politico-amministrativa di una comunità irpina: Montella 1943-92, Litotipografia dei fiori, Montella, 1992.
• Montella nei secc. XV e XVI. I Cavaniglia, Valsele Tipografica s.r.l., Materdomini (Av), 1993
• Diego I Cavaniglia. Tra storia e leggenda, Valsele Tipografica s.r.l., Materdomini (Av), 1995
sito web dell'artista
Antonio Palatucci, giornalista e pubblicista

"ANTONIO PALATUCCI, UN MONTELLESE ASSAI BENEMERITO NELLA CULTURA E NELLA SCUOLA" di Virginio Gambone

ANTONIO PALATUCCI, nato a Montella (AV) il 20 dicembre 1938, vive a Napoli, dove, già docente nelle scuole superiori, svolge attività di giornalista e pubblicista.
Laureatosi a pieni voti in Lettere classiche nell’Ateneo Federico II (NA) con una dissertazione sulla lingua latina in età tardo-imperiale, che – per l’originalità delle tesi sostenute – gli valse una borsa di studio presso la “Facoltà di Lettere e Filosofia” per l’anno accademico 1962-’63, alla carriera universitaria preferì l’insegnamento negl’Istituti secondari di 2o grado, perché più consono alla molteplicità dei suoi interessi culturali, spazianti dalle lingue antiche alle moderne, dalla letteratura italiana a quella straniera, dalla storia alla sociologia, dalla filosofia alla linguistica.
Abilitatosi in tempi brevissimi all’insegnamento delle discipline umanistiche e classiche, ottenne la cattedra di materie letterarie, latino e greco, superando, nel 1965, il concorso in cui si classificò al secondo posto su scala nazionale.
Conosciuto e apprezzato dagli organi centrali e periferici del Ministero dell’Istruzione, espletò le mansioni di docente nei corsi abilitanti speciali, di presidente di commissione negl’Istituti d'Istruzione secondaria legalmente riconosciuti, di commissario nei concorsi per borse di studio, d’ispettore agli esami nelle Scuole pareggiate.
Parallela a quella didattica, continua a svolgersi l’attività pubblicistica di ANTONIO PALATUCCI che, entrato a far parte dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti da numerosissimi anni, ha dato prova di grande spessore dottrinale, indagando sulle tematiche più disparate e prestando attenzione agli autori più differenziati per cronologia, nazionalità e interessi, per cui ha prodotto saggi rilevanti su Fedro come su David Herbert Lawrence, su Nicola Misasi come su Orazio, su Virgilio come sulla Real Fabbrica di Porcellane a Capodimonte, su Carducci  come sulla Questione meridionale, sulla scultura del Novecento come sulla Letteratura d’Avanguardia, sulla matrice borghese della poesia italiana del Trecento come su Cesare Pavese e sulla poesia dialettale napoletana del diciannovesimo secolo…
Per il suo costante impegno culturale ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale, quali il «Premio della Cultura» sia della Presidenza del Consiglio dei Ministri – la prima volta già nel 1973 – sia del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Tra i suoi volumi vanno ricordati:
• Poesie e Poemetti del Marchese di Caccavone, Napoli, 1972, La Nuova Cultura Editrice
• Un purista della tarda latinità: Flavio Vegezio Renato – Studi sulla variazione, Napoli, 1973, La Nuova Cultura Editrice
• Tutto Caccavone (edizione critica), Napoli, 1980, La Nuova Cultura Editrice
• ...chesta è l’italia de cicerenella!, Napoli, 1984, La Nuova Cultura Editrice
• Ideologia e letteratura, Napoli, 1991, La Nuova Cultura Editrice
• Ad altiora itinera, Napoli, 1993, Liguori ed.
• Ad summa itinera, Napoli, 1994, Liguori ed.
• Per varia itinera, Napoli, 1997, Liguori ed.
Pressoché imprecisabile è il numero degli scritti disseminati nelle molte riviste di cui ANTONIO PALATUCCI è stato collaboratore, componente del comitato redazionale, coordinatore, caporedattore… Tra i periodici cui ha dato il suo valido apporto, è da ricordare, anzitutto, Politica Popolare, rassegna socio-politica d’ispirazione sturziana, di cui egli è stato vice direttore per molti anni e che, per suo merito, ha fatto registrare un notevole salto qualitativo. E poi: Contenuti, Anima-Pensiero, Il Monte, Tempo nuovo. In quest’ultima rivista, in occasione del  bimillenario della nascita di Virgilio, ANTONIO PALATUCCI pubblicò, nel 1982, un ampio saggio sull’Eneide in un numero unico nel quale la sua penna venne ad affiancarsi a quella di critici di rilievo nazionale, come Carlo Bo.
Nel corso degli anni, poi, è sempre più cresciuto il numero dei libri – di critica, di arte, di narrativa, di poesia, di saggistica … – i cui autori hanno voluto la sua presentazione. (ultimo, finora, in ordine di tempo: V. Gambone, Vocabolario Montellese-Italiano, La Scuola di Pitagora Editrice, Napoli, 2010).

La produzione giornalistica e pubblicistica, tuttora vivace, di ANTONIO PALATUCCI è stata oggetto di attenzione da parte di molti studiosi. Tralasciando i vari servizi dedicatigli per Radio e per Televisione su reti nazionali – come ad es., primieramente, quello andato in onda sul 1o canale il 23 febbraio 1973 – si ricorda, qui di seguito, solo qualcuno dei tanti scritti su di lui, omettendone, per motivi di opportunità, numerosi altri, pur di considerevoli autori:
• F. Bruno, L’ 800 napoletano; il marchese di  Caccavo-ne, nel Roma, 7 settembre 1972
• G. Perna, Parole introduttive, in Politica Popolare, 1972, a. xviii, n. 100, p. 12 sgg.
• G. Russo, Poesie e poemetti del Marchese di Caccavone, in Il Mattino, 7 gennaio 1973
• G. Caprile, Letteratura dialettale, in La Civiltà Cattolica, 1973, a. cxxiv, quad. 2951, 2 giugno, p. 516 sg.
• C. Salemme, Un purista della tarda latinità: Flavio Vegezio Renato – Studi sulla Variazione, in Bollettino di Studi Latini, 1974, a. iv, fasc. 3, p. 336
 
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