Collegiata di Santa Maria del Piano
Piazza Bartoli
Parroco: Don Franco Di Netta
Tel: 0827 000000
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Nella seconda metà del XV secolo, Giovanni Pascale, Vescovo di Nusco, di origini montellesi, notando che erano falliti i tentativi di riunire tutti i fedeli di Montella nella Chiesa di San Francesco a Folloni, troppo lontana, pensò che a tale scopo fosse adatta la Chiesa di Santa Maria del Piano che sorgeva proprio al centro del Paese. Il Vescovo Pascale aspirava a riunire tutti i parroci delle undici parrocchie montellesi in un unico collegio: da qui la Chiesa prese il nome di Collegiata. La Chiesa, però appariva troppo piccola per le esigenze del tempo e quindi fu deciso di costruirne una più grande a spese del Capitolo e dell'Università.
Nell'anno 1550 i lavori di costruzione con atto rogato dal notaio Palmieri Bruni (la cui Famiglia aveva anche offerto fidejussione per sostenere le spese di costruzione) furono affidati ai maestri Felice e Giovanni De Bisogno. Nel 1552 erano già esistenti le fondamenta, nel 1557 fu ultimata la costruzione dell'abside, nel 1571 due artigiani napoletani furono incaricati di costruire l'organo, nel 1573 fu ordinata la campana che emettesse un "buon suono" e "fosse di qualità". La Chiesa fu ultimata e quindi aperta al culto nel 1586, il giorno 2 luglio, in occasione della festività della Madonna delle Grazie.

La facciata si presenta a capanna divisa in due sezioni da due cornicioni in pietra. Nella parte sottostante sono presenti quattro lesene sormontate da cornici con funzioni di capitello che dividono la facciata in tre rettangoli. Gli ingressi sono tre. Un'iscrizione su quello centrale fa risalire il portale ed il magnifico portone in legno intagliato al 1500. Il campanile è a pianta quadrangolare ed è diviso in tre sezioni da due cornicioni in pietra ed in cima presenta quattro archi a tutto sesto. Nella parte centrale vi è l'orologio mentre nella parte inferiore uno stemma in pietra di Montella del XVI secolo che raffigura tre monti e tre stelle.

La Chiesa ultimata alla fine del XVI secolo è stata ritoccata nel 1700 e restaurata dopo il sisma del 1980. Ha una sola navata. Sul lato destro si trovano quattro cappelle comunicanti tra loro. Sul lato sinistro, invece, le cappelle sono cinque. L'abside principale è di forma quadrata con una cupola decorata a stucco, illuminata da un finestrone. L'altare è in marmi policromi lisci. Il tabernacolo maggiore così come l'altro della Cappella Bruni, fu ordinato da Don Tarquinio Bruni agli artisti napoletani Giuseppe d'Alessandro e Livio Turco. Nella parte inferiore dell'abside si trovano gli stalli in legno dei canonici risalenti al XVIII secolo mentre la balaustra che delimita l'abside è in pietra locale risalente al 1723.

L'arco trionfale ha sul lato destro l'altare di San Rocco e sul sinistro quello del Santissimo Salvatore. Sul tamburo è collocato l'organo del 1700 che ha sostituito quello del '500.
Fino al 1865 nella parte sottostante la Chiesa venivano deposti tre ordini di sepoltura verticali con tombe di famiglia e comuni.
Attraverso la porta presente sulla parete laterale di sinistra della quinta cappella si accede all'oratorio che è formato da aula ed abside. Le pareti sono sormontate dagli stalli dei confrati. Al centro dell'abside l'altare. Alla sacrestia, invece, si accede attraverso la porta posta sulla parete destra della quarta cappella.
Due le confraternite che hanno sede nella Collegiata: quella del Santissimo Sacramento e quella di San Bernardino da Siena.
Bibliografia di rif. - Documento di Giancarlo Delli Gatti da "Montella - Guida alla città" - Edizioni Dragonetti, Montella.